martedì 30 dicembre 2008

Amori… e cani


Storie di “Amori e cani” (ma anche “Amori bastardi”). Tre frammenti di vita vissuta che fatalmente si uniranno andando a comporre un quadro aspro e drammatico attraverso il caratteristico filone narrativo a cui Iñárritu ci ha abituati. Tre storie singolarmente dolorose che sfociano in unico dramma, raccontate con una ritmicità incalzante e con il soffio della morte che aleggia incessantemente su ogni vita. Il film ha una durata di circa due ore e mezza ma non passa istante in cui risulti lento o ripetitivo, sin dalle prime battute l’adrenalina raggiunge livelli altissimi e veniamo divorati dalla curiosità che nasce dalle continue apparizioni di personaggi estranei ed enigmatici.
Il comune evento drammatico viene vissuto dalle tre angolazioni differenti, ma in modo lento, passando prima attraverso una rivisitazione dei personaggi coinvolti. Questa tecnica sopraffina (a mio avviso, utilizzata in modo impeccabile soltanto da questo giovane regista), una volta appreso il meccanismo, non diventa prevedibile a tal punto da inciampare nel banale e, nonostante sia ripetuta nei tre lavori del regista, ne diventa la chiave ma mai l’ossessione. E’ il risultato di un dosaggio perfetto di elementi importanti come l’imprevedibilità, la leggerezza e la tragicità.
Amores Perros” è il primo capitolo dei tre splendidi lavori del regista messicano (“21 Grammi” e “Babel” i successivi) eppure non si avverte nessuna inflessione acerba e non si respirano toni di superbia: la straordinarietà sta nel saper strutturare un’opera così complessa mantenendo un gusto genuino.
Questa pellicola nasce dall’idea di unire ed espandere tre degli undici cortometraggi (girati in collaborazione con Guillermo Arriaga) realizzati per denunciare le contraddizioni di Città del Messico. Correndo sul delicato filo che unisce la vita alla morte (tematica riproposta nelle opere successive), questa pellicola, si districa nelle diverse classi sociali incentrandosi sul delicato e profondo rapporto fra l’uomo e il proprio cane. Una decisione originale, ma per questo impeccabile e sarà proprio il continuo rapportarsi dell’uomo all’animale a dare alla storia un’impronta dolorosa: il cane come possibile fonte di guadagno, come unica sorgente di calore, come rimedio alla solitudine e agli errori del passato.
Il dissolversi di un sogno, la fine di un’effimera realtà e l’illusione di un’esistenza nuova. Tre vite così diverse, unite dal sentimento del dolore e da un unico, violentissimo, impatto. Il tempo scorre, scavando nelle anime di ogni protagonista e non lascia scampo. Non lascia, soprattutto, alcun appiglio su cui aggrappare speranze.
Ogni perdita è immutabile ed è l’unica certezza.
Trama
Octavio (Gael García Bernal) desidera scappare con la cognata Susana (Vanessa Bauche): vuole lasciare alle spalle un fratello violento e una vita troppo stretta. Il cane Cofi diviene un aiuto per guadagnare qualche spicciolo e realizzare quel progetto.
Daniel (Álvaro Guerrero) abbandona moglie e figli per trasferirsi nella nuova casa comprata per la nuova compagna (la fotomodella Valeria - Goya Toledo) ed il suo amato cane.
El Chivo (Emilio Echevarría), un ex guerrigliero comunista e attuale sicario, vive in una baracca insieme ai suoi cani. Dopo l’ennesimo “lavoretto”, prende in mano la sua vita e quello che vi trova è un’amara delusione.
Tre storie differenti che improvvisamente si trovano a condividere un ineluttabile destino.
Citazioni
- "Il mondo è fatto a scale. C'è chi scende e chi l a prende in c..."
- Susana (Vanessa Bauche) "Tu sei matto su tutte le ruote"
- "Se vuoi far ridere il buon Dio, raccontagli i tuoi progetti"
- El Chivo (Emilio Echevarría) "Non gridare, non costringermi a farti stare zitto per sempre"
- El Chivo "Sono un fantasma che si ostina a vivere"
- Questa dedica, appare prima dei titoli di coda e la trovo bellissima "A Luciano, perchè siamo anche ciò che abbiamo perso"
Carta d'identità
Titolo originale: Amores Perros
Titolo italiano: Amores Perros
Data di uscita (in Italia): 23 Febbraio 2001
Genere: Thriller, Drammatico
Durata: 147'
Regia: Alejandro González Iñárritu
Cast: Emilio Echevarría, Gaël García Bernal, Goya Toledo, Álvaro Guerrero, Adriana Barraza, Vanessa Bauche, Jorge Salinas.
Da vedere: per chi ama il regista è l’ennesima (e prima) prova della sua bravura. Per chi ancora non lo conosce, è venuto il momento delle presentazioni. Palpitante.

4 commenti:

Roberto Bernabo ha detto...

Auguri Cinéphile 2009 per un anno di fantastiche visioni. In sala, sul computer, sul televisore LCD, sullo smartphone 3G qualunque marca sia. Purché cinema sia. Rob.

Chiara ha detto...

Un augurio meraviglioso, che solo dalla tua anima poteva arrivare. Grazie Roberto, auguro a te di non smettere mai di scrivere ciò che provi. Perchè le tue emozioni sono anche le mie. A presto.

AmosGitai ha detto...

Nell'augurarti un sereno e ricco 2009, volevo invitarti a votare i CINEMAeVIAGGI AWARDS: scegli tu i migliori film ed interpreti del 2008!

gegio ha detto...

Ciao, sono Gegio di http://iltorneodeifilm.wordpress.com/
Ho trovato questo post con Google blog search. Almeno uno dei tuoi film preferiti partecipa al Torneo che ho organizzato. Puoi votarlo qui:
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