lunedì 25 agosto 2008

Un biglietto per Narnia


I colori. Ecco perché ho scelto queste righe. Prima di aprire di nuovo gli occhi nel mondo di Aslan avevo premeditato di non recensirlo. Non ne sentivo la necessità, pensavo che analizzarlo avrebbe portato a niente. Invece l’esplosione di colori, soprattutto quelli naturali ed autentici, quelli di cui ne sentiamo più il bisogno, mi ha indotto a fermare le emozioni.
Il passaggio verso il mondo di Narnia, non è più l’antico armadio, ma una comune stazione metropolitana londinese che, improvvisamente, diviene grotta. L’attesa è breve, qualche minuto di riscaldamento tanto per fare il punto della situazione, e Narnia si spalanca sotto i nostri occhi. La neve, che tanto ha contribuito a rendere magico un mondo che già lo è, non c’è più. A sorprenderci è il blu infinito del mare e il verde brillante della natura, la telecamera esplora piccoli angoli dell’Isola, facendoci sentire non solo in un sogno ma anche nel posto giusto.
La visione è piacevole, soprattutto per chi ha seguito (ed amato) il primo episodio della saga (“Le Cronache di Narnia - Il leone, la strega e l'armadio”), diventa imperdibile quando (come nel mio caso) si amano le composizioni di Harry Gregson-Williams, il romanzo di C. S. Lewis e le storie fantastiche. Rispetto all’avventura precedente, il regista (lo stesso, Andrew Adamson), adotta una strategia differente, basata sull’immediatezza: la trama vira quasi senza indugio sul tono battagliero, caratterizzando questa favola dal sapore dolce con toni un po’ più forti. Di fatto, notiamo una grinta che nel primo episodio non c’era: ogni personaggio, seppur restando fragile nella loro giovane età, acquista una sicurezza non arrogante, ma doverosa. Si carica di autoironia, ripensando per esempio al piccolo topo condottiero: tanto coraggio in un corpo così piccolo. Si arricchisce di nuovi personaggi (il Principe Caspian – che dà nome all’episodio – è interpretato da Ben Barnes, nuovo idolo delle ragazzine statunitensi), rispolvera i vecchi (piccola, ma preziosa, comparsa della Strega Bianca - Tilda Swinton).
In definitiva, una pellicola gradevole che apre elegantemente la mia personale nuova stagione cinematografica dopo la pausa estiva e che ci compiace anche di due presenze italiane: Pierfrancesco Favino e Sergio Castellitto, quest’ultimo nel ruolo del crudele Re Miraz.
Piccola richiesta che giro immediatamente a Voi lettori: se andassi a chiedere, nell’agenzia viaggi più vicina, un pacchetto All Inclusive destinazione “Narnia”?!
{Curiosità seria: le principali location sono in Nuova Zelanda, Repubblica Ceca, Slovenia e Polonia. Il regista, per trovare le più adatte, ha girato tutti i cinque continenti}

Trama
Mentre la Gran Bretagna è impegnata nella Seconda Guerra Mondiale, Peter, Edmund, Susan e Lucy cercano di tornare alla vita normale dopo la meravigliosa avventura a Narnia. A un anno di distanza, però, qualcosa (o meglio, qualcuno: il Principe Caspian) li richiama in quel mondo fantastico: la vita degli abitanti di Narnia è minacciata dai Telmarini.
Il Popolo di Narnia, rinforzato dai loro Sovrani, si prepara ad un’epica battaglia per tutelare la libertà del loro incantevole Mondo.

Citazioni
- Aslan “Le cose non avvengono mai 2 volte nello stesso modo”
- Peter (William Moseley): “Non siete stanchi di essere trattati come ragazzini?”- Edmund (Skandar Keynes): Edmund “Noi siamo ragazzini”
- Peter:"Piacere, sono Re Peter il magnifico "- Susan (Anna Popplewell) "L'ultimo appellativo potevi anche evitarlo"
- Scena finale, Lucy (Georgie Henley) : capirò quando sarò più grande ne sono sicura - Edmund: io sono più grande ma non so se voglio capire”

Carta d'identità
Titolo originale: The Chronicles of Narnia: Prince Caspian
Titolo italiano: Le cronache di Narnia: Il principe Caspian
Data di uscita (in Italia): 14 Agosto 2008
Genere: Avventura, Fantastico
Durata: 145'
Regia: Andrew Adamson
Cast: Liam Neeson, Ben Barnes, Warwick Davis, Georgie Henley, Skandar Keynes, William Moseley, Anna Popplewell, Ben Barnes, Sergio Castellitto, Alicia Borrachero, Peter Dinklage, Pierfrancesco Favino
Da vedere: per chi crede che i sequel mancano di qualità (generalizzo), questa è l’eccezione che conferma la regola. Incantevole, non solo per il genere, ma anche per lo scenario. Mozzafiato. Prossima destinazione, Nuova Zelanda.

3 commenti:

Alberto Di Felice ha detto...

>La visione è piacevole, soprattutto per chi ha seguito (ed amato) il primo episodio della saga

E infatti io ho sopportato a stento il primo, quindi si capisce che il mio interesse verso questo sequel sia stato molto basso. Mi sembrava evidente, fra l'altro, che nessuno dei coinvolti avesse voglia--

Mario Scafidi ha detto...

io sono tra quelli che hanno seguito e pure amato il primo capitolo di narnia.. sono sollevato da una recensione positiva, avevo letto recensioni scoraggianti.

Chiara ha detto...

- ALBERTO: benvenuto. Sarà il desiderio di viaggiare o quello di ontinuare a volare, ma questa pellicola mi è piaciuto. Non si possono pretendere riflessioni impegnate, ma semplicemente un po' di svago. Torna!
- A'MARIO: mmm si vede che è piaciuto solo a me... cioè, "solo"... io sono fondamentale ;)

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