mercoledì 11 aprile 2007

Ficarra&Picone... danno i numeri

Mi prendo una pellicola “di pausa”, in fondo il cinema è meraviglioso poiché vario. Di tanto in tanto, sono necessarie anche le storie più “leggere”.
Ho assistito, anni fa, ad uno spettacolo teatrale del duo comico, erano i tempi di “Zelig circus” (tengo a precisare- non che la mia opinione cambi qualcosa- che non approvo le scelte televisive fatte dagli stessi, in tempi più recenti), da quell’evento apprezzai la spontaneità e la leggerezza con le quali intrattennero il soddisfatto pubblico. Nel 2001 uscì “Nati stanchi” (Regia di Francesco Bruni), ma non ebbi modo (né desiderio) di vederlo, essendo anche certa che gli unici comici in grado di poter diventare attori (con altrettanto successo) fossero Aldo Giovanni&Giacomo- non che mi sbagliavo!
Oggi, mi ritrovo con il mio bagaglio di pellicole “appesantito” (ma non troppo) da “Il 7 e l’8”, regia di Giambattista Avellino.
Commedia all’italiana, ambientata nell’accogliente e movimentata Palermo (priviamo i nostri occhi di tanta naturale meraviglia, noi italiani, vagando per mete oltre confine, ignorando che la bellezza sta proprio sotto i nostri piedi!); ecco cosa ci racconta, senza pretese, nella sua immediatezza:
1975, in una clinica palermitana, nascono Tommaso e Daniele: due neonati, che già si distinguono dai primi vagiti… gli anni passano e i due ignorano le rispettive vite…
… sino a che, il destino…
… 2001: ritroviamo Tommaso (Salvatore Ficarra,) ormai 31enne, teppistello nullafacente, che come ogni mattina viene inseguito da due poliziotti, insospettiti forse dai troppi cartelli stradali mancanti (guarda caso sotto casa sua) e da borse sempre colme di cd contraffatti. Proprio allo stesso incrocio dove avviene l’inseguimento, sopraggiunge in bicicletta Daniele (Valentino Picone), per l’ennesima volta in ritardo alla riunione con il tutor universitario che segue il suo programma di tesi (studia legge)- che sembra finalmente volgersi al termine, dopo 7 anni fuori corso: l’impatto è naturalmente inevitabile, come lo saranno le conseguenze dell’incidente, che porteranno i due ad una condivisione (forzata) di guai: mal comune mezzo gaudio, insomma. La trama si snoda, tra uno sbadiglio ed un accenno di risata, sino a che ci si imbatte in un colpo di scena (più o meno): i due protagonisti, si trovano ad avere a che fare con una verità scottante sul loro passato, che li costringerà non più solo a condividere i disastri, ma anche gli stessi affetti.
Recensione obbligata anche per me, come il rapporto tra i due personaggi, che mi ha costretto ad abbandonare quella spontaneità che mi siede a fianco ogni volta che scrivo.
Mi scuso con gli amici lettori, ma non è sempre facile “frugare” parole, come non è semplice affrontare il set: dunque la sufficienza data al film è figlia di coraggio e lealtà che i due comici si portano appresso davanti alla cinepresa.




Titolo originale: Il 7 e l'8
Data di uscita (in Italia): 16 Marzo 2007
Genere: Commedia
Durata: 93'
Regia: Giambattista Avellino, Ficarra & Picone
Da vedere: per chi ha voglia di divertirsi in compagnia della comicità siciliana. Leggero.

1 commento:

cinemavistodame ha detto...

Me che bel blog di cinema ;-)

Un caro saluto.

Rob.

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