venerdì 10 ottobre 2008

Ma non si stava meglio con le bugie?


Premetto: questo film non lo volevo vedere proprio. Per fortuna, ho ceduto alle lusinghe.
Ora mi sento “leggera”: non conoscevo più questa sensazione di spensieratezza da troppo tempo ormai e il lavoro di Gianni Zanasi me l’ha restituita. Una percezione effimera, ne sono consapevole, ma necessaria. E’ora di cercare “me”.
Questa pellicola può assomigliare alle mille tragicommedie all’italiana: gente che s’ammazza di fatica per guadagnarsi la normalità, felicità che si consuma dentro ai problemi mai affrontati, famiglie come rifugio di paure e non come condivisione di sogni, amori sbocciati poiché si sta male ma da soli si sta ancora peggio. “Può”, ma “non deve”.
Innanzitutto, facciamo il passo più importante: entriamo nell’ottica dell’irriflessione, non è che un film ha sempre da insegnare qualcosa (o perlomeno non necessariamente). Non racconta con leggerezza una dramma, ma mostra le incognite che possono esistere nel quotidiano di ognuno di noi, con un’invidiata autoironia.
In secondo luogo, merita il plauso d’apertura Valerio Mastandrea: sono ancora spettatrice turbata di quello sguardo vuoto e allo stesso tempo rabbioso di Antonio in “Un giorno perfetto”. In ordine cronologico, “Non pensarci” entra nelle sale nel 2007 mentre il film di Özpetek l’anno successivo ma, nella mia personale cronografia, vi è stato uno stravolgimento temporale: Stefano Nardini, mantiene la forma “disordinata” (caratteristica peculiare di Mastandrea) ma acquista ingenuità e innocenza. Prende a calci il mondo, con quello sguardo da cane bastonato che tanto intenerisce. E poi ha l’abilità straordinaria dell’espressività: si percepisce chiaramente quando, dopo la rivelazione shock della madre (in piena crisi karmica), cala un silenzio che trova coraggio in quegli occhi malinconici (e nel pomo d’Adamo impegnato in un tentativo di scioglimento di un nodo in gola).
Ma tutto l’intorno ha un colore vivace: la Rimini dipinta da Roberto De Angelis, il cast (doveroso citare il fratello Alberto interpretato da Giuseppe Battiston: infagottato nei chili di troppo e imbottito di inutili pillole antidepressive per sfuggire alla realtà), le battute taglienti, l’energia che trasmette questa pellicola e che prende vigore con l’evolversi della vicenda.
Questo film è un marasma di caos e incomprensioni, coinvolge e stravolge come un fiume in piena: ha talmente tanto da raccontare che parrebbe interpretata al momento, senza una sceneggiatura scritta alle spalle o un copione studiato. E’così genuino che ci si dimentica di poltrone e pop-corn.
E non è altro che lo specchio di un malessere generale, quello che coinvolge il Nostro Paese (ma attualmente dilatato in ogni dove). Solo che bisognerebbe seguire l’esempio di Stefano: lui del mondo si è preoccupato, ma poi è tornato a sognare.
Trama
Stefano (Valerio Mastandrea) è un chitarrista rock che sogna di incidere un disco. Nullafacente e deluso dall'ennesima "sconfitta" decide di tornare a Rimini, nella sua città natale. Qui troverà la sua famiglia e ad essa affida i suoi fallimenti. Ma ad aspettarlo troverà una situazione a lui sconosciuta che, inaspettatamente, lo aiuterà a capirsi.
Citazioni
- Michela (Anita Caprioli) "Sei venuto qui perchè avevi bisogno di noi" - Stefano (Valerio Mastandrea) "Sì...ma non di tutti insieme"
- Stefano "Se uno si butta da un palco, è perché si fida"
Carta d'identità
Titolo originale: Non pensarci
Data di uscita (in Italia): Venezia 2007 - 04 Aprile 2008
Genere: Commedia
Durata: 105'
Regia: Gianni Zanasi
Cast: Valerio Mastandrea, Anita Caprioli, Giuseppe Battiston, Caterina Murino, Paolo Briguglia, Dino Abbrescia, Teco Celio, Gisella Burinato, Paolo Sassanelli, Luciano Scarpa, Natalino Balasso
Da vedere: poiché sorridere davanti ai problemi (grandi o piccoli che siano) non rende migliore la situazione, ma per lo meno fa sentire “vivi”. E quanto è bella Caterina Murino. Vitale.

7 commenti:

Alberto Di Felice ha detto...

Beh, anch'io l'ho perso all'uscita, ma per questione di opportunità e non perché non lo volessi vedere-- Ne parlavan tutti (o quasi) bene. Recupererò presto il dvd.

Chiara ha detto...

Assolutamente ALBè, è da vedere. Anche solo per alleggerire il quotidiano.

Mario Scafidi ha detto...

ecco, la murino potrebbe essere l'unico motivo per vedere questo film, di fronte al deterrente mastandrea... che amo come un mal di pancia.

Mr. Hamlin ha detto...

Perfettamente d'accordo, gran bel film, con tocchi di grottesco (alcuni abbinamenti musicali, lo sfigatissimo cane, il rilevatore di velocità, i dissuasori messi uno appresso all'altro) che non guasta mai.

Ricordo che, con mossa suicida, venne distribuito la settimana dopo l'uscita di "Tutta la vita davanti" (nonostante fosse pronto da ben prima...)

In pratica mi feci una scorpacciata di Mastandrea (visto qualche mese prima pure in "Notturno bus") e ne fui favorevolmente impressionato.
Ora non ricordo che voto diedi a questo film (mi pare 7,5 ma non ne sono certo) però merita davvero di esser visto.

Per tacere poi della bellissima "Agnese" di Graziani sul finale...

Tornerò presto per leggermi i vari post che hai scritto in mia "assenza da blog" :-)

teo ha detto...

Concordo pienamente su voto e lodi a Mastandrea.
Aggiungo nota positiva: buona colonna sonora, grande l'idea di prendere pezzi di gruppi del panorama rock-alternativo-emergente italiano e accostarli a ricordi nostalgici di Graziani e sussulti lirici.
Brava Chiara, speravo proprio in una recensione!

Chiara ha detto...

MARIO: come fai a dire che Mastandrea non ha talento? Quale attore italiano ti piace? Eh... sta Caterina Murino... è mia sorella siamo U-G-U-A-L-I... più o meno.
MAESTRO: mio caro, che bello rileggerti! Finalmente, dov'eri finito? "Agnese" ha proprio colpito... vero
TEO?!?!?! Mio musicista preferito! L'artista che c'è in te, se ne esce con una considerazione così perfetta che io non posso aggiungere altro (e sentirmi anche un po' in colpa per non aver menzionato la colonna sonora). Torna presto a trovarmi. Saluti a Nadia.

Mr. Hamlin ha detto...

Te l'ho già detto... al massimo bidello alle differenziali :-)
Comunque sono stato un po' lontano dai blog (i miei e quelli altrui) per svariate ragioni.
Ma ora sono tornato (anche se sembra una minaccia...) :-)

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