
Willis come Highlander. Ma va bene lo stesso.
Perché in tutto quel marasma americano, dove le automobili vengono catapultate a distruggere elicotteri e la tecnologia supera qualunque frontiera, dialoghi taglienti e ingegnosi tengono in piedi “baracca e burattini”.
L’ultimo (lo sarà davvero?) capitolo della serie “Die Hard” – che circa vent’anni fa ha consacrato il talento di un “certo“ Bruce Willis (era il 1988)- si spinge ben oltre il limite del verosimile, sino a toccare la soglia del caricaturale. Eppure, seduta lì, mi sono divertita un mondo. Pur essendo consapevole dell’immortalità dell’eroino tutto pistole e sarcasmo (ma di quello pungente, di cui non si è mai sazi), era inevitabile non provare sensazioni apprensive (insomma, in più occasioni mi sono trovata a pensare “E ora che fa? Ha una pistola puntata alla tempia, nessuna possibilità di scampo, nessuno che lo venga a salvare… non gli rimane altro che morire…”), c’è mancato poco che mi mettessi a seguire i suoi movimenti (vi immaginate? Rotolarmi sulla moquette della sala o sterzare un camion invisibile?)! L’ho trovato un film coinvolgente sia dal punto di vista emotivo sia fisico. Questa caratteristica lo ha reso convincente, nonostante la trama avesse il solito “pazzo” nemico imprendibile, che dopo aver fallito il “piano A”, ciò che gli rimane è sterminare la famiglia di McClane, come se fosse un degno premio di consolazione. Inoltre, a far da spalla a Willis, c’è un ragazzino (Justin Long) inesperto ma dalla mente acuta, un giovane dalle mille risorse, divertente e maldestro al punto giusto.
E poi c’è lui, l’indomabile Bruce, che si porta appresso 52 primavere (e forse anche qualche chiletto in più) e la consueta “stanchezza” negli occhi (che tanto mi piace), ma malgrado questo non arranca e non decade nella scontata goffaggine (come, invece, è avvenuto a qualche collega (quasi coetaneo) alle prese con altrettanto attesi sequel). Lunga vita al physique du role e all’espressione “acchiappa femmine” in puro stile Bruce, che gli resta “appiccicata” anche quando intorno precipitano grattacieli e crollano autostrade.
Ma chi diavolo ce l’ha messo Edoardo Costa in questo film? Uno che "vanta" di una partecipazione a “La fattoria” può recitare con Bruce Willis?
Trama
Gli Stati Uniti sono in pericolo terrorismo: il cyber-terrorista Timothy Olyphant (Thomas Gabriel) organizza un colpo di Stato mandando in tilt dapprima il traffico stradale, poi la borsa di New York ed infine le risorse primarie (luce, acqua, energia), l’obiettivo è quello di prelevare ingenti somme di denaro allo Stato. Matt Farrell (Justin Long), è un giovane hacker che in qualche modo sembra coinvolto in questa storia. Il compito dell’irriducibile detective John McClane è quello di portarlo in Centrale per un interrogatorio, ma naturalmente qualcosa va storto: gli scagnozzi di Olyphant, infatti, sembrano intenzionati a togliere di mezzo il ragazzo, senza mezze misure. Ostacolo che non impensierirà, certo, un “duro” come McClane.
Citazioni (delle vere chicche)
- John McClane (Bruce Willis) alla figlia "Lucy McClane!" - Lucy "Io non mi chiamo McClane, mi chiamo Gennaro"
- Matt Farrell (Justin Long) "Hai visto che volo?" - McClane "L'ho lanciato io!"
- Farrell "Da quando non accendi la radio per ascoltare musica moderna? Da quanti decenni? Michael Jackson era ancora nero?"
- McClane "Ho avuto un gran culo eh?" - Farrell "Hai abbattuto un elicottero con una macchina!" - McClane "Avevo finito le pallottole!"
- Farrell "Io ho creato un codice ed ora il mondo va in pezzi"
- Dopo uno scontro fisico con una donna, McClane "Adesso hai rotto con questo CAZ.. di Kung Fu!"
- "Vattene questa è casa mia!" - McClane "O mi dici quello che voglio sapere o ti ci sparo in casa tua!"
- Farrell "Ehi, abbiamo un piano o una strategia..." - McClane "Sì, trovare Lucy e ammazzarli tutti"
- Timothy Olyphant (Thomas Gabriel) "Mi sto facendo il culo qui, John" - McClane "Allora stringilo bene perchè ti sto portando l'assegno!"
- McClane osservando l'uomo che lo sta seguendo "E questo chi è? Spider-Man?"
- Lucy (figlia di McClane) "Ragazzo, prova a cercare tra i pantaloni se trovi un paio di palle che ti serviranno presto" - Farrell "Brava, il tuo modo di parlare somiglia a quello di qualcuno, è pelato..."
- Lucy "Ti sei sparato da solo!" - McClane "Mi è sembrato geniale... sul momento"
- McClane "Lo sai che le ragazze amano delle cicatrici" - Farrel osserva Lucy, poco distante da loro, McClane accorgendosi del fatto "NO: Tranne lei" - Farrel "Ti ha detto qualcosa di me perchè sai... mi da dei brividi" - McClane "No, è solo l'effetto della morfina"
- Matt Farrell (Justin Long) "Hai visto che volo?" - McClane "L'ho lanciato io!"
- Farrell "Da quando non accendi la radio per ascoltare musica moderna? Da quanti decenni? Michael Jackson era ancora nero?"
- McClane "Ho avuto un gran culo eh?" - Farrell "Hai abbattuto un elicottero con una macchina!" - McClane "Avevo finito le pallottole!"
- Farrell "Io ho creato un codice ed ora il mondo va in pezzi"
- Dopo uno scontro fisico con una donna, McClane "Adesso hai rotto con questo CAZ.. di Kung Fu!"
- "Vattene questa è casa mia!" - McClane "O mi dici quello che voglio sapere o ti ci sparo in casa tua!"
- Farrell "Ehi, abbiamo un piano o una strategia..." - McClane "Sì, trovare Lucy e ammazzarli tutti"
- Timothy Olyphant (Thomas Gabriel) "Mi sto facendo il culo qui, John" - McClane "Allora stringilo bene perchè ti sto portando l'assegno!"
- McClane osservando l'uomo che lo sta seguendo "E questo chi è? Spider-Man?"
- Lucy (figlia di McClane) "Ragazzo, prova a cercare tra i pantaloni se trovi un paio di palle che ti serviranno presto" - Farrell "Brava, il tuo modo di parlare somiglia a quello di qualcuno, è pelato..."
- Lucy "Ti sei sparato da solo!" - McClane "Mi è sembrato geniale... sul momento"
- McClane "Lo sai che le ragazze amano delle cicatrici" - Farrel osserva Lucy, poco distante da loro, McClane accorgendosi del fatto "NO: Tranne lei" - Farrel "Ti ha detto qualcosa di me perchè sai... mi da dei brividi" - McClane "No, è solo l'effetto della morfina"
Carta d'identità
Titolo originale: Live Free or Die Hard
Titolo italiano: Die Hard - Vivere o morire
Data di uscita (in Italia): 26 Ottobre 2007
Genere: Azione, Avventura
Durata: 130'
Regia: Len Wiseman
Da vedere: impossibile resistere al fascino di Bruce Willis (e al suo lato beffardo). Come fa ad essere sempre così affascinante? Irriducibile.
Titolo italiano: Die Hard - Vivere o morire
Data di uscita (in Italia): 26 Ottobre 2007
Genere: Azione, Avventura
Durata: 130'
Regia: Len Wiseman
Da vedere: impossibile resistere al fascino di Bruce Willis (e al suo lato beffardo). Come fa ad essere sempre così affascinante? Irriducibile.